martedì 16 dicembre 2014

Ciao Antonio

Ciao Antonio..... non riesco a trovare altre parole, non riesco a capacitarmi che tu non ci sia più....
Da lassù dai  la forza a chi ti ha amato di andare avanti, io nel mio piccolo ti prometto di fare quello che posso per loro

lunedì 8 settembre 2014

Fagiolini al naturale

Pare che quest'anno sia stata presa dalla mania delle corserve!!! Però visto che son rimasta in città, figlio in vacanza con la zia, pomeriggi lunghi ed interminabili, mi son data, con grandissima soddisfazione a questa nuova passione, passione che ci consentirà di mangiare in inverno i sapori dell'estate.

Lessare in acqua salata, ( proporzione di 1l di acqua e 5g di sale) per 3 minuti  i fagiolini, il tempo di sbianchirli.
Scolarli e passare sotto acqua fredda, così da fermare la cottura
Invasare e coprire di acqua salata, quella della cottura oramai fredda
Tappare e far bollire i barattoli coperti di acqua per un'ora.
Lasciare freddare nell'acqua i barattoli

lunedì 1 settembre 2014

Danish tea ring di Concetta

Dalla prima volta che la mia amica Concetta l'ha postato sul sito Cucina in Simpatia, è stato amore a prima vista, l'avrò fatto decine e decine di volte, è di una bontà superlativa.
Se vi piace la cannella,  non potete fare a meno di farlo
Mentre lo cuocete la vostra casa profumerà e se riuscirete ad aspettare il giorno dopo per mangiarlo, vi commuoverete, come faccio io ogni volta che lo mangio.
Concetta grazie per questa meravigliosa ricetta.

Premetto che le foto fanno pena, anzi di più, ma batteria macchina fotografica a terra, cavetto di ricarica scomparso....

Sopra
 Di lato, stavolta 13 cm  di altezza :o


 Vi ricopio dal sito di Concetta la ricetta originale, e poi di seguito vi metto la mia variazione con lievito naturale liquido

 Ingredienti per l'impasto

  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 200 ml di latte tiepido
  • 5 ml di zucchero Zefiro
  • 225 g di farina manitoba
  • 200 g di farina 00
  • 5 ml sale
  • 50 g di margarina (io ho usato il burro)
  • 25 g di zucchero Zefiro
  • 1 uovo
Ingredienti per il ripieno
  • 100 g di mandorle tritate molto finemente, ma non ridotte in farina
  • 100 g di zucchero Zefiro
  • 5 ml di cannella in polvere
  • 1 arancia
  • 1 uovo
  • 25 g di mandorle in scaglie
Ingredienti per decorare
  • 150 ml di zucchero a velo
  • 12,5 ml di succo d'arancia
  • scaglie di mandorle tostate
  •  
  •  Fase 1: preparazione impasto Preparate il lievitino mescolando il lievito col latte e i 5 ml di Zefiro, aggiungere 125 g di farina, mescolare fino a formare una pastella liscia e morbida, coprire e mettere a lievitare per circa 30 minuti. Nella ciotola dell'impastatrice mettete i restanti 300 g. di farina, il sale, il burro a pezzi e i 25 g di Zefiro e mescolate. Sbattete l'uovo e aggiungetelo al lievitino che nel frattempo si è gonfiato, mescolate bene e versate anche questo nella ciotola. Mettete in moto la frusta a gancio e fate impastare per 15-20 minuti a bassa velocità, finché l'impasto non si stacca dalle pareti. Se dopo 15 minuti vedete che l'impasto non s'incorda, aggiungete ancora poca farina per volta, diciamo quella che verrebbe usata per infarinare il ripiano se uno dovesse impastare a mano. Coprite l'impasto e mettete a lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio. Fase 2: preparazione ripieno Grattugiate la buccia dell'arancia e spremetela. In una ciotola sbattete l'uovo con una frusta a mano, incorporate le mandorle tritate, i 100 g di Zefiro, la cannella, la buccia grattugiata dell'arancia, quello che rimane del succo dopo aver tolto i 12,5 ml che servono per la glassa e le scaglie di mandorle. Mescolate bene il tutto. Fase 3: formazione del "ring" Riprendete l'impasto lievitato, pesatelo e dividetelo in due. Stendete una della due parti in un rettangolo e spalmateci sopra una metà del ripieno, tenendovi a circa 2 cm dal bordo, arrotolate dal lato più lungo e formate il salsicciotto. Chiudere le estremità. Ripetete l'operazione con l'altra metà dell'impasto. Intrecciate i due salsicciotti e disponete questa specie di treccia in uno stampo da ciambellone imburrato e cosparso di Zefiro. Coprite e mettete a lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio. Scaldate il forno a 200° e mettete a cuocere per 40 minuti circa. Io, dopo 10 minuti, ho dovuto abbassare il forno a 180° perché si stava colorendo troppo in fretta. Gli ultimi 10 minuti l'ho coperto con un foglio d'alluminio. Fase 4: decorazione Sformate il dolce e lasciatelo raffreddare su una gratella. Preparate la glassa mescolando il succo d'arancia con lo zucchero a velo, spennellatela sul dolce freddo e cospargete con le scaglie di mandorle tostate.

 Di taglio :D
 Fettazza
Io ho fatto così:
300g di farina manitoba
125g di lievito naturale liquido rinfrescato ed attivo
sale
25g di burro
tutto lo zucchero del primo impasto
circa 50g di latte
Ho lavorato bene il tutto nella ciotola della planetaria, ho ottenuto una bella palla soda e non appiccicosa, coperta la ciotola con pellicola  e sono andata a dormire (fase fondamentale :D )

Il mattino dopo l'impasto era triplicato, ed a questo ho aggiunto
la restante farina
l'uovo
altri 50g di zucchero
e dopo avere lavorato bene il tutto, il restante burro.
Ho rimesso a lievitare il tutto in una ciotola unta di burro, coperta da pellicola. Dopo 4 ore l'impasto era nuovamente triplicato :o per cui ho scaravoltato tutto su una spianatoia infarinata leggermente , ed ho proceduto alla formazione del ring, e della farcitura, come su descritto dalla mia carissima amica Concetta 
Dopo altre 4 ore l'impasto aveva raggiunto il bordo della teglia da Chiffon cake  da 28 cm per 13 cm di altezza!!!!!! Un mostro praticamente, una nuvola, ma aimè crescendo così tanto, i salsicciotti ripieni di impasto si erano "rotti" aperti... e la farcia è andata un po ovunque :(
 Il sapore finale però è stato come sempre STRAORDINARIO!!!!

domenica 24 agosto 2014

Conserve di pomodoro

Io da bambina ho odiato con tutta me stessa queste conserve di pomodoro, sarà che ero costretta a mettere tutti quei filetti nelle bottiglie della birra (....solo la Peroni, perchè con le bottiglie delle altre birre si rompono) e di battere sul panno per far si che si stipassero bene e ne entrassero ancora. 
Oggi invece che decido io, e che uso i comodi e larghi barattoli, mi diverto, o per meglio dire, le faccio con piacere perchè ci metto poco tempo e per l'inverno ho il sapore dell'estate.
A farmeli tornare in mente, come sempre è stata la mia amica Teresa, e tra i miei ricordi e la sua ricetta ho capito che era  identica a quella che si faceva quando ero bambina ^_^

Pomodori San Marzano
Basilico
Barattoli

Per prima cosa sterilizzare i barattoli: io li lavo prima con acqua e sapone, poi bagnati li metto nel micoonde per 10 minuti alla max potenza, i tappi invece li lascio bollire per 10 minuti.

Tagliare in 4 i pomodori San Marzano, sono la qualità che meglio si presta, ora mettere questi filetti nei barattoli, pigiando delicatamente, ed aggiungendo almeno 2 foglie di basilico. Di tanto in tanto battere il barattolo su un canovaccio, così da farne entrare di più ed arrivare all'orlo. Si possono anche salare prima, dopo averli tagliati, così da dare una  nota acida ai pomodori. Tappare i barattoli
Trasferire i barattoli in una pentola, coprire di acqua e far bollire per almeno un'ora. Dopo o lasciarli raffreddare nella pentola, oppure trasferirli in una cesta tra coperte o canovacci. Conservare in un luogo asciutto e buio. 
 Sul fondo della pentola e tra i barattoli mettere un canovaccio, così da impedire che bollendo si possano rompere, o più semplicemente, come mi ha insegnato Teresa, del cartone, stessa funzione ;)


La qualità della foto è pessima lo so, ma avevo a portata di mano solo il cellulare :) 


Ricordate questo passaggio di Così parlò Bellavista??? Io l'ho adorato.
 https://www.youtube.com/watch?v=I4w2ddBnZvA


 

venerdì 15 agosto 2014

Le melanzane di Erika

La ricetta non è mia, ma della mia amica virtuale Erika , visitate il suo blog, Erika realizza a mano delle cose moooolto carine,
Confesso che non ne conoscevo l'esistenza  >_< sono buonissime, leggere, dietetiche (se messo poco olio)  economiche e  stuzzicanti, le consiglio a tutti coloro che non le hanno mai provate, oramai le faccio un giorno si e l'altro pure :D Grazie Erika, per avermele fatte scoprire.


La foto non è mia, è sempre di Erika, mi sembrava più giusto far vedere da dove è partita questa passione!!!!!


Melanzane
Cipolla
Sale e pepe q.b.
Olio evo q.b.
Peperoncino


Tagliare a fettine sottili sia le melanzane che le cipolle, condirle con le spezie ed infornate e cuocete al forno a circa 180° per una ventina di minuti o secondo il vostro gusto di cottura.

martedì 29 luglio 2014

Semplicemente baccalà

Io amo il baccalà, in tutti i modi, lo trovo squisito!!! Da quando poi ho scoperto che esiste quello congelato (lo starete tutti pensando: ora se ne è accorta?? :o) che è sapido al punto giusto e non ha spine, a casa mia non manca mai, lo faccio almeno una volta a settimana :D
Stasera ero in vena di coccolarmi e  me lo son fatta così:

2 pezzetti di baccalà
2 pomodori pelati schiacciati
2 cucchiai di olive taggiasche snocciolate sott'olio
una manciata di capperi
1 spicchio di aglio
olio evo
peperoncino
sale e pepe q.b.

Ho fatto andare in padella prima l'olio con l'aglio, i capperi e le olive, poi ho adagiato i pezzetti di pomodoro pelato e poi il baccalà, salato, pepato e peperoncinato. Portato a cottura e: mmmmmm che buono che era :p Più semplice di così ......;)

sabato 12 luglio 2014

Spaghetti con i ceci

Detta così suona strano assai, ma provateli e non vi pentirete.
La ricetta me l'ha passata mia sorella, i ceci invece la mia amica Concetta

Ceci
olio evo
spicchio di aglio
peperoncino
rosmarino o prezzemolo
spaghetti
sale e pepe

Mettete in ammollo i ceci la sera prima (o acquistate quelli in barattolo già lessati)
Lessateli in abbondante acqua fino a cottura
Divideteli a metà ed una parte passatela al passaverdure o frullatela
Intanto fate andare in padella olio evo, aglio e peperoncino, e dopo che l'aglio si è dorato, calare la purea di ceci ed i ceci interi.
Salare e pepare secondo i gusti, ed aggiungere un po di prezzemolo o rosmarino e fare andare un po.
Lessate intanto gli spaghetti, colateli e metteteli nell'intingolo di ceci.
Saltare in padella per un po e poi impiattate.
Buonissimi :p
E per concludere una buona tazzina di caffè Molinari alla nocciola

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua

Buona Pasqua  amici di pentola e
auguri a mia sorella Stefania: la primavera arriverà,
auguri alla mia amica Teresa: e dai che dal mese prossimo a casa non ci saremo mai :p,
auguri a Concetta: senza di te addio a colombe, casatielli, pizze e quant'altro!!!
Auguri alla mia famiglia che mi sopporta e mi supporta,
auguri al mio amico Andrea: hai visto che tutto è andato bene????
auguri a Romeo: almeno a Pasqua, sii meno birbone!!!
Auguri alla mia amica Speranza, al marito Antonio, ed al figlio Piero, che sono i  più afffezionati sostenitori del mio blog,
auguri a Gabriele e famiglia, siete sempre nel mio cuore.
Auguri a Luca, il mio nipote/cugino (un giorno capiremo come si chiama la ns parentela, anche se credo non ce ne importi molto :p) che legge e ripete le mie ricette, ti ADORO!!!
auguri a tutti i miei più cari amici, e si che ne ho tanti, nominarvi tutti sarebbe una sorta di petizione, ma nei miei pensieri ci siete tutti!!!
Auguri a chi mi vuole bene, o ne vuole alle persone che amo,
ed un augurio grosso di pace a tutte le persone che in questo momento stanno soffredo.

Vi lascio 2 video: uno  della manifestazione a Valencia dove siamo state come ospiti Teresa ed io, uno di una bella manifestazione a Pescara,  ed una canzone che ora più che mai sento :)

Valencia

Pescara- Città Santangelo

aggiungi un posto a tavola

Ed un grazie di cuore alla mia amica Sabrina Pierantozzi, questa foto l'ha fatta lei!!!


Buona visione e buona Pasqua

mercoledì 9 aprile 2014

Crostata sbriciolata alla ricotta

Semplicemente buona.
Un dolce semplice semplice ma che sa stupire.
Pochi e semplici ingredienti.
Se avete la planetaria 5 minuti ed è pronta.

Ispirata da cookaround
Frolla sbriciolata:
300 gr farina 00
150 gr zucchero
70 gr burro di centrifuga
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
1 bicchierino di Strega.

Crema di ricotta:
250g di ricotta di bufala
75g di zucchero al velo
2 cucchiai di gocce di cioccolato

Per copertura
zucchero al velo
cannella

La crema l'ho fatta sbattendo semplicemente, con uno sbattitore elettrico per 5 minuti, la ricotta con lo zucchero e poi ho unito le gocce di cioccolato.
Ho versato tutti gli ingredienti della frolla,  nella ciotola della planetaria e fatto andare con il gancio a foglia, fino ad ottenere un composto sbriciolato.
In una teglia ho versato metà del composto e poi ho messo la crema di ricotta con le gocce di cioccolato, versato il resto del composto ed infornato a 170°. Una volta sfornata e freddata coperta con zucchero al velo e cannella.


giovedì 27 marzo 2014

Panini per le feste

Devono arrivare qui nel pomeriggio 15 bambini scatenati, che offrirgli? Pane e salame piace a tutti, ma già vedo il pane da una parte ed il salame sulle poltrone, Romeo che se ne scappa con una fetta e allora??? Faccio dei bei panini già farciti all'interno :D

1kg di farina 00
400g di latte
200g di acqua
100g di strutto
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di malto
3 cucchiaini di sale
pepe q.b.
250g di salame milanese tagliato a pezzetti
250g di provolone semi piccante
80g di pecorino
3/4 di  cubetto di lievito


Ho sciolto il lievito nell'acqua, zucchero,  malto e latte,  nella planetaria ho versato la farina, lo strutto, il sale, lo zucchero ed il pepe, e avviato l'impasto fino ad avere un bel compostomorbido ed elastico. Una volta raddoppiato ho unito i salumi e rimesso a lievitare, poi ho preso l'impasto e formato i panini e messi su una teglia coperta di carta forno. Ho atteso che rilievitassero, per poi infornarli a 180° per 20 minuti circa. Ottimi!!!!


domenica 16 marzo 2014

Scialatielli castagne, funghi e pancetta

Un piatto davvero gustoso, mangiato in un risto e riprodotto subito a casa:

Tutto ad occhio :D

castagne
misto funghi con porcini (usato quello surgelato)
pancetta
olio
aglio
sale e pepe
grana padano
prezzemolo

Per prima cosa ho lessato le castagne secche fino a che non sono diventate belle mobide.
In una padella ho fatto andare la pancetta con l'olio e l'aglio  e poi ho unito i funghi,il sale ed il pepe... sul finire ho unito le castagne, ed una manciatina di prezzemolo.
Ho lessato gli scialatielli, messi nella padella dove c'era tutto l'intingolo, e fatto saltare un po. Cosparso di grana padano grattugiato ed impiattato. Ottimi

domenica 9 marzo 2014

La pizza di scarole

 Io la amo, e poi è un modo come un altro per mangiare la pizza con meno sensi di colpa: ci sono le verdure!!!!!!
Io faccio così:
Una pasta di pizza così alla quale però dopo la lievitazione aggiungo 1 cucchiaio di strutto o 1/2 biccchiere di olio evo e faccio ricrescere l'impasto.
Intanto lavo le scarole e le metto in una pentola senza nulla, solo un po di sale e metto sul fuoco con il coperchio. Dopo poco le scarole inizieranno a perdere la loro acqua e cominceranno ad ammorbidirsi. Cotte e scolate le scarole, le salto in padella con:
olio evo Troiano,
1 acciughina spinata sott'olio,SE LA OMETTETE la ricetta sarà perfettamente vegana/vegetariana
100g  di olive nere,
1 cucchiaio di capperi,
1 cucchiaio di pinoli,
sale e pepe q. b.
La ricetta originale napoletana vorrebbe anche un 50 g di  uvette, ma a me proprio non piacciono, e quindi non le metto!!!! Ma a voi se piacessero mettetecele pure, mia sorella le adora
Divido in due parti l'impasto, e metto la prima parte sul fondo di una teglia unta, metto le scarole, e l'altro strato di pasta.
Infornno in forno già caldo a 200°. e cuocio fino a che non diventa di un bel dorato, in genere un 45 minuti.
Se vi piace potete con la pasta decorare la superfice. ^_^


giovedì 6 marzo 2014

Tiramisùùùùù

Il tiramisù, per chi non lo sapesse, è uno dei  miei dolci preferiti :p questa volta ho voluto provare la versione di Montersino... Il risultato è stato ottimo.

 Ho inziato facendo un pds con massa più pesante, che poi ho tagliato a losanghe:
150g di uova sgusciate
150g di farina
150g di zucchero
con il  solito procedimento

Mentre il pds cuoceva ho fatto la base pastorizzata con:

175 g di tuorli
340 g di zucchero semolato ..ma si poteva ridurre di 30g
100 g di acqua
1 baccello di vaniglia
Ho messo l'acqua e lo zucchero in un pentolino sul fuoco, portato alla temperatura di 121 °C  (uffa che noia, però il risultato >_< ) e versato poi  a filo sui tuorli già precedentemente semimontati nella planetaria. Ho montato sempre li  fino al raffreddamento.
 
Per la crema al mascarpone invece:
 
450 g di base tiramisù pastorizzata, cioè quella che avevo fatto prima
500 g di mascarpone
500 g di panna
Ho unito  il mascarpone alla base tiramisù, mescolato per benino e poi ho  incorporato la panna  montata.
Una volta pronta l'ho assagiata ed era già divina, però mancava una cosa.. cosa??? Un po di strega!!! il mio liquore preferito :p
 
Per la bagna al caffè ammetto di aver fatto un po a testa mia e secondo il gusto di mio figlio, lui non ama molto il caffè, per cui rispetto alla ricetta originale ne ho messo ben poco.

 
In una pirofila ho alternato strati di crema e di pds, leggermente irrorato di caffè, come si può ben vedere ho realizzato 3 strati ed ho  terminato con la crema. ho  riposto  in frigorifero a riposare per almeno 2 ore e prima di servire ho spolverizzate con il cacao 
 
Mentre versavo la crema dalla ciotola della planetaria nella pirofila, e prima che levassi  le fruste un po sporche di crema, queste  hanno gocciolato un po sul mobile, indovinate chi è andato a lucidarmelo???? 

Le tracce del misfatto sono ancora sulla sn vicino al naso!!!


martedì 4 marzo 2014

Le mie pallottole di carnevale

 A carnevale non possono mai mancare a casa mia, sono un dolcino semplice ma buono.

Ingredienti:

Farina 00 circa 400g
1 uovo
50 g d burro
100g di latte
50g di zucchero
1/4 di cubetto di lievito
1c di essenza di vaniglia
l scorza grattugiata di limone
1 pizzico di sale
olio per friggere
Per guarnire:
zucchero semolato oppure
zucchero al velo
cannella in polvere

 Procedimento


Sciogliere il lievito nel latte, poi unire burro, uovo, zucchero e vaniglia e mescolare un po. Unire la farina un po per volta, ed il sale, fino ad ottenere un composto morbido ed elastico, che lasceremo riposare per almeno un'ora e mezza, o comunque fino a che l'impasto  non è lievitato per bene.
Prendere l'impasto, e tagliarlo in tante palline poco più piccole di una noce, copritele e lasciatele lievitare nuovamente per circa 45 minuti. Cuocere in olio profondo caldo, ma non rovente, altrimente rischierete di lasciare le palline crude all'interno. Una volta cotte, far assorbire l'olio in eccesso, ma vi garantisco che sarà pochissimo, e rotolarle nello zucchero semolato,come nella foto su in alto,  oppure spolverizzatele di zucchero al velo e cannella, come nella foto qui in basso.

 Romeo mentre le preparavo è stato tutto il tempo a farmi compagnia, un vero tesoro.


lunedì 24 febbraio 2014

I bomboloni

La ricetta non è mia, è di Paoletta di aniceecannella io l'ho rubata, fatta, rifatta e rifatta, è STRAORDINARIA!!!! Vengono fuori dei bomboloni commeventemente buoni, leggeri, per niente unti......insomma sono da urlo :P
Vi copio la ricetta uguale uguale, non ho modificato NULLA.
Grazie Paola.
Ingredienti:
400 gr di farina (metà manitoba e metà 00)
50 gr di burro
70 gr di zucchero
100 gr di acqua
130 gr di latte
10 gr di lievito di birra
la buccia di 1 arancia o 1 limone
1 cucchiaino di vaniglia home-made
5 gr di sale
1 tuorlo
olio di semi di arachide
zucchero semolato per lo spolvero
  Procedimento
Setacciate bene le due farine. In una ciotola ponete l'acqua e il lievito, maneggiate con cura per sciogliere quest'ultimo. Versate poi 100 gr di farina, presa dal totale, sull'acqua e lievito e mescolate giusto il tempo per amalgamare il tutto.
Coprite con pellicola e attendete 1 ora, nel frattempo potrete preparare gli altri ingredienti, per esempio tirare fuori il burro dal frigo che dovrà essere morbido.
Quando il pre-impasto è pronto, versatelo nella planetaria o, se impastate a mano, in una larga ciotola.
Aggiungete 1 o 2 cucchiaiate di farina ed iniziate a mescolare bene, poi aggiungete il tuorlo, e, quando questo è ben assorbito, metà dello zucchero. Impastate ancora bene aggiungendo ancora un po' di farina, poi inserire l'altra metà dello zucchero.
A questo punto alternare latte e farina (meno una cucchiaiata) fino ed esaurimento, infine il sale.
Impastate bene sia a mano (almeno 25') sia nella planetaria, fino a che l'impasto sarà elastico e incordato. Aggiungere la vaniglia, la scorza di arancia grattata e alla fine il burro, poco alla volta, sempre impastando con energia, fino a che l'impasto sarà lucido ed elastico, quindi ben incordato. Se lo prendete in mano, dovrà tendersi come una corda ma non spezzarsi, e se impastate sulla spianatoia, non dovrà appiccicarsi.
Solo a questo punto potrete metterlo ben coperto in una ciotola a lievitare, ci vorrà circa 1 ora e 45'.
Adesso infarinate leggermente la spianatoia, e rovesciate l'impasto lievitato, sgonfiatelo bene e fate le pieghe. Fatelo riposare 40' coperto da pellicola con la chiusura sotto.
A questo punto spianate la palla col mattarello all'altezza di 1 cm. e 1/2 e tagliate i bomboloni con un coppa pasta.
Copriteli con pellicola e fate lievitare ancora 1 ora.

Friggeteli, meglio se uno o due alla volta, immergendoli dalla parte che stava a contatto della pellicola, in olio profondo (istruzioni nei consigli sotto) poi scolate bene su carta assorbente, ma se tutto è andato bene, non assorbiranno quasi niente di olio.
Poi rotolateli nello zucchero semolato!
Qui vi linko il suo post bomboloni

lunedì 3 febbraio 2014

Riciclo frettoloso di pandoro

Domenica mattina, una come tante, mentre sto infornando la mia pasta al gratin, un urlo:
"Mamma oggi che dolce c'è??'"
"Cosa??? "  avevo capito fin troppo bene, ma dovevo prendere tempo per rispondere :p
"Ho detto: mamma che dolce c'è oggi???"
"Con la crema" perchè si sa che a fare un po di crema ci vuole poco :p
"Si ma che cosa con la crema??"
Uffa sti figli che non si accontentano mai di una risposta evasiva
"una tortina alla crema"
"ok"
Si ma come potevo fare qualcosa in quattro e quattrotto? Così mi son ricordata di quel pandoro avanzato che non sapeva di nulla  :D e da li tutto è diventato più facile

Crema:
4 tuorli
150g di zucchero
40g di amido di mais
500g di latte tiepido.
Montato tuorli e zucchero, unito poi pian piano l'amido alternandolo con un po di latte tiepido per evitare i grumi,e poi portato tutto sul fuoco fino ad ottenere la consistenza giusta.
Una volta pronta ho messo la pentolina con la crema, coperta di pellicola a contatto,  nel mio abbattitore "professionale" (ciotola di acqua fredda con ghiaccio), e mentre la temperatura si abbatteva :p ho tagliato il pandoro a losanghe.
Sul fondo della pirofila ho messo uno strato di crema, uno di pandoro, ho bagnato con il Liquore al cioccolato Terre Pompeiane   che è di un buono, ma di un buono, ma di un buono che solo provandolo potrete capire!!!!!! E poi ho messo un pochino di pisto (mix di spezie tipicamente napoletano usato per fare i roccocò) e pezzetti di torrone alle mandorle. Altro  strato di  pandoro, altro liquore, altra crema, altri pezzetti di torrone e così via.... Terminati gli ingredienti via in frigo.
"Mamma buono questo dolce, ma di la verità non l'avevi ancora fatto quando te l'ho chiesto..."
"Chi io??? >_<"

domenica 26 gennaio 2014

Pillole di salute per i ns amici a 4 zampe 2

Nuova pillola di salute del dott. Canello ^_^


Lo sapevate che il vomito e la diarrea sono processi di guarigione dell’organismo?
Quando l’organismo viene a contatto con una sostanza tossica o un veleno per via gastroenterica, fa la cosa più logica che possa fare: allontanarla nel più breve tempo possibile! Ma come? Proprio attraverso il vomito e la diarrea. Nel caso del vomito, la via è estremamente diretta: ciò che è nello stomaco e che l’organismo ha percepito come tossico, viene espulso direttamente. Tuttavia, l’organismo è così sofisticato da essere in grado di vomitare anche quello che è già pervenuto nel  duodeno, prima parte dell’intestino: è in grado, infatti, di invertire il senso di marcia delle peristalsi (i movimenti che “spingono” verso l’uscita naturale il contenuto alimentare), riportando nello stomaco il tossico e permettendo al vomito di espellerlo. Quando il veleno è riuscito a spingersi in profondità nell’intestino, l’organismo fa un’altra cosa perfettamente logica e funzionale: aumenta la velocità delle peristalsi, allo scopo di espellerlo il prima possibile. In tal modo, il contenuto intestinale verrà fortunatamente assorbito solo in parte, arrivando semiliquido o liquido al retto, generando la diarrea. In questo caso sarà sufficiente reintegrare i liquidi persi lentamente ma in modo continuo. Molto meglio una lieve disidratazione che mantenere all’interno un tossico o un veleno.
Morale: se il vostro quattrozampe vomita o ha diarrea senza essere abbattuto, aspettate almeno uno o due  giorni, ma se i sintomi non tendono ad attenuarsi, andate subito dal veterinario.

mercoledì 22 gennaio 2014

Torta di mele

Nata dalla necessità di smaltire un po di albumi e mele non più giovanissime.
Risultato oltre le aspetttative
Oramai la faccio sempre così



4 albumi
160g di zucchero
180g di farina
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di mandorle a lamelle + quelle che andranno in superfice
1/2 bustina di lievito per dolci
4/6 mele a pezzetti
1 cucchiaio di uvette
1 arancio, il succo e la buccia
1/2 bicchiere di pastica di olio evo Troiano
Zucchero a velo vanigliato per guarnizione.



Per prima cosa di un arancio  ho grattugiato le zeste,  e messe da parte, e poi l'ho premuto ricavandone il  succo in cui  ho messo in ammollo le uvette e le mele tagliate a dadini. Il mio arancio era grande, ma nel caso il succo fosse poco, prementene un altro ;)
Ho montato con la frusta della planetaria,  gli albumi per 10 minuti con lo zucchero , poi ho sostituito la frusta per montare con  quella per mescolare  ed ho unito la farina, la cannella, ed il lievito tutti mescolati assieme, solo dopo ho unito  l'olio, ed infine le mele con le uvette, le zeste  e le mandorle. Livellato il composto nella pirofila e cosparso il tutto con altre mandorle a lamelle. Cotto in forno a 160° per 45 minuti. Una volta cotta e freddata cosparsa di zucchero al velo vanigliato.
Vista la presenza di soli albumi e dell'olio al posto del burro, posso dire che il colestrolo ed i grassi sono notevolmente ridotti, e che è vagamente light ;)

domenica 19 gennaio 2014

La mia genovese

La Genovese è un classico piatto che si prepara quando abbiamo a tavola  ospiti non campani, perchè è un piatto molto particolare, con un gusto ed un sapore  profondamente napoletano. Si ma cos'è la Genovese??? In pratica si tratta di  una salsa ottenuta dalla cottura lentissima di cipolle e carne, cottura che viene ultimata solo  quando oramai il tutto diventa di un bel  colore marroncino nocciola, ed ha una consistenza molto densa e  compatta.


I formati di pasta da abbinare sono rigorosamente ziti spezzati a mano o paccheri, ma mio figlio l'adora con le tagliatelle... Lo so per i napoletani è una sorta di bestemmia, per cui voi fatela con la pasta giusta ;)
Altra nota a suo favore: farete sia primo che secondo in un colpo solo :P

Ziti o paccheri 500g
750g di carne, noi maiale, ma andrà forse anche meglio del lacerto o
1 kg di cipolle dorate, se le trovate quelle di Montoro è meglio
di carne di manzo oppure un misto di  manzo e maiale,  capaci però di tenere una lunga cottura.
olio extravergine d'oliva, io  evo bio Troiano
1 gambo di sedano
1 carota

Sale e pepe qb
Grana padano grattugiato bella lodi
1 bicchiere di vino bianco




In una pentola di coccio, se non l'avete l'acciaio andrà bene lo stesso  ^_^ fate rosolare  con l' olio evo  la carne ed una volta sigillata, sfumare con un buon bicchiere di vino bianco.
In un'altra pentola invece fare rosolare  le cipolle tagliate finemente,  la carota, ed il sedano.
Ora a questo punto del procedimento la carne andrebbe coperta dalle  le cipolle tagliate   alle quali aggiungeremo un pochino di acqua ed il sale, ma qui io faccio un ulteriore bestemmia nel caso in cui chi fosse alla mia tavola, provasse questo piatto per la prima volta!!!!! Le cipolle, causa digestione lenta, prima di metterle nella carne, le taglio a metà, gli do un bollo di 3 minuti max in acqua salata e poi, una volta freddate, le taglio piccole piccole e le unisco alla carne, copro con il coperchio e lascio cuocere a lungo a lungo, diciamo un 4 ore il giorno prima, 4 il giorno dopo, mescolando di tanto in tanto, fino ad ottenere la consistenza di cui sopra, ovvero una crema color nocciola
Una volta cotta la pasta, metto tutto in una bella padella a bordi alti e salto tutto con una bella spolverata di pepe e grana padano.
La carne sarà il nostro secondo :D.
Eccola fatta con i ziti spezzati a mano, si a mano, perchè tutti i piccoli pezzettini  che si formano quando la spezzate formerà sul fondo del piatto un intingolo perfetto a cui non si riuscirà a  rinunciare.

Buon appetito!!!!