domenica 21 agosto 2011

Cartucce

Grazie, grazie per l'affetto che mi avete dimostrato qui, mi ha fatto bene all'anima, mi avete scaldato il cuore....ognuno con le sue belle e sentite parole, grazie.

Ebbene si, mi sono rialzata, ho raccolto ciò che mi era caduto davanti ai piedi e l'ho ributtato sulla famosa montagnella..... e per questa cosa devo ringraziare in parte anche lei , che pur non sapendolo,  mi ha telefonato in un momento proprio no....Ero davanti alla tv a guardare un telefilm che mi piace tanto, e la storia della giornata, raccontava proprio quello che era successo a me :(   i lacrimoni erano li pronti, il mento aveva cominciato a tremare, e mi imponevo di non farlo così ho cominciato a respirare profondamente ed al mio terzo profondo respiro, squilla il telefono, guardo chi potesse essere,  PRIVATO, in cuor mio spero che sia chiunque, ma non l'unica persona che mai avrei voluto mi chiamasse in quel momento... Per fortuna  ho sentito la sua voce, mi sono risollevata, ho sorriso, ed ho cominciato a parlare, parlare, parlare........Mi ha fatto bene, tenersi tutto dentro non fa bene a nessuno, mi son sentita più leggera. Grazie di cuore

Ed è per questo che questa ricetta la dedico a lei.
(ricetta presa da gennarino.org)



Queste cartucce sono un dolcetto tipico napoletano, a casa mia, quando ero piccola, erano il dolcetto che si portava il pomeriggio a casa dei parenti, in genere si associavano alle paste di mandorla. Ricordo ancora quando andavo a comprarli sotto casa dal pasticciere, bastava dire 1 kg di "dessert" e lui subito ti capiva....metteva su un lato tutte le paste di mandorla e sull'altro tutte le cartucce. Sia mia sorella che io preferivamo le cartucce, ma mica potevamo mangiarle tutte noi???? Oggi si, perchè le faccio io :)

200 g di farina di mandorle
160 g di burro morbido
20 g di burro fuso
100 g di farina
50 g di fecola di patate
4 uova
200g di zucchero
1 pizzico di ammoniaca
1 pizzico di sale
3 gocce di essenza di mandorla amara (io non  la metto mai)
la buccia grattugiata di un limone

Mescolare assieme la farina di mandorle (io la facccio con il frullatore, unendoalle mandorle  una metà della fecola che serve nell'impasto,  e lascio anche dei pezzetti di mandorla un po grandicelli, perchè mi piace trovarli sotto i denti)  con le uova, il limone e l'essenza di mandorla e lasciare riposare per un ora a temperatura ambiente.
Lavorare burro, zucchero ed ammoniaca, sbattere le altre due uova ed unirle a cucchiaiate alterne al composto di farina di mandorle, unire poi il burro fuso e per finire le farine setacciate un cucchiaio alla volta. lasciare riposare per un ora a teperatura ambiente.
Preparare i cannelli che le ospiteranno con le dovute cartine, mettere il composto in una sache a poche e riempire ogni cannello, con il composto. Non conviene arrivare al bordo, perchè in cottura crescono e fuoriuscirà parecchio composto.
Cuocere in forno caldo a 170° per circa 20 minuti, devono colorarsi sulla testa e rimanere abbastanza bianche nella parte della cartina.

19 commenti:

  1. Mi fa piacere che stai meglio!! Cerca di stare serena!! Un bacione e complimenti per questa ricetta!! Ciao!!

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  2. Grazie Iris per avermi dedicato la ricetta, questi dolcetti proprio non li conoscevo, ed è grave per una patita della pasticceria napoletana (e non solo ;-P ) quale son io. Ma sono dolcetti che si mangiano tutto l'anno o c'è un periodo particolare, tipo una festività, in cui è tradizione farli?
    Comunque, se l'altro giorno ti ho interrotto mentre stavi guardando il tuo telefilm preferito, me lo potevi dire e ti avrei richiamato più tardi... un bacione!

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  3. Ma Concetta, se leggi bene, mi hai salvata dal filmetto...sarei scoppiata se tu non mi avessi chiamata :))) Ancora grazie.

    Questi dolcetti si fanno tutto l'anno, non hanno un periodo stabilito.

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  4. Questi dolcetti mi incuriosiscono molto. Proprio brava

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  5. iris... che succede? ho una connessione di fortuna... va meglio? spero di si... ti mando tanti baci ed un paio di mozzicchetti non per te ma per le cartucce ;) mai mangiate...

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  6. Iris sono contenta che tu stia meglio, un abbraccione forte forte

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  7. tesoro ti sto lasciando due premi, li trovi sulo mio blog nel post di oggi, un bacione

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  8. Iris, invece io questi dolcetti li conosco bene e devo dire che i tuoi sono perfetti! Sono contenta che tu stia meglio!
    Un abbraccio!

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  9. bella questa ricetta io adoro tutte le ricette napoletane, tutte!

    p.s. Sono contenta sei uscita da un brutto momento. Ciao Iris

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  10. Grazie A tutte, siete tutte tanto care :) a preoccuparvi per me.
    Se fate le cartucce fatemi sapere poi se vi son piaciute;)

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  11. Cara Iris, spero che tutto si risolva nel migliore dei modi. Grazie per la ricetta ... tornerò a trovarti per vedere come stai. A presto

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  12. Iris cara, non potevi farmi più felice con questa ricetta...è come essere tornata bambina e sapere che puoi averli come e quando vuoi mi fa sentire come un rocciatore che ha conquistato la vetta più alta. Certo lo so vi sembrerò esagerata, ma per me è così, provai la stessa emozione quando scoprii la ricetta del sanguinaccio. Non conosco i motivi del tuo malessere, e per quanto ti conosca pochissimo, sono certa che con la tua forza ( l'ho intravista nel tuo sguardo fiero e brillante), riuscirai a superare ogni cosa e se proprio hai bisogno di una spalla su cui poggiarti io ci sono, ti racconterò i miei guai così ci faremo risate a crepapelle :-)) Un abbraccio forte.

    P.S. Ma l'ammoniaca serve proprio? Dove la trovo? Non puzza troppo...immagino sarà ammoniaca per alimenti...scusa la mia ignoranza :-))

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  13. Roro per le risate a crepapelle contaci, ne ho sempre una grandissima voglia :)AMO ridere e sorridere !!!
    L'ammoniaca è quella per dolci si, la trovi in bustine come il lievito un po ovunque: al supermercato, dal salumiere (se è un po più fornito del mio)In cottura un pochino puzza, però una volta cotto il prodotto, la puzza non c'è più. Qui poi addirittura si tratta di un pizzico quindi vai tranquilla. Cartine e cannelli, li trovi tranquillamente (se sei del Vomero, non lo ricordo più..) da quello al mercatino (De Falvo), via Annella di Massimo, più giù del Flor do Cafè, minimo 250 cartine, i cannelli invece quanti ne vuoi.

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  14. Irisssssss io le adoro grazie di aver portato la ricetta la stampo subito grazie!!

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  15. Mi dispiace tantissimo aver letto il post precedente ma sono felice di sapere che va meglio! Ti abbraccio forte forte

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  16. Che buone , tesoro spero che stai meglio!! Un'abbraccio Anna

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  17. mi auguro con tutto il cuore che tu ti sia ripresa
    la vita a volte ci fà lo sgambetto ma comunque ci rialziamo e siamo piu' forti di prima
    un bacione grande
    le tue cartucce promettono bene
    :)

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  18. Ciao Iris, come stai? un abbraccio Alex

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