venerdì 20 maggio 2016

E tarall "nzogn e pep" .....I taralli sugna e pepe



 Il tarallo ‘nzogna e pepe"  è  un pezzo forte della tradizione culinaria napoletana e se dici tarallo, in automatico dici: " il tarallo è di Leopoldo"  Si perchè anche altri fanno questo gustoso pane/biscotto, ma come lui nessuno, gli unici degni di nota, almeno per me sono: Tonino a Secondigliano e il tarallificio Esposito alla Sanità
La ricetta fu messa a punto da Leopoldo Infante insieme ai figli ed ancora oggi il sapore è quello di una volta, la ricetta è quella originale, ed il loro laboratorio/forno si trova ancora oggi, come allora, in Via Foria, per essere distribuiti  nei vari punti vendita.
Mangiati caldi, sono una vera e propria poesia, ma anche freddi vi assicuro che vengono divorati!!!
La ricetta gentilmente diffusa dal tarallificio è questa, indubbiamente OTTIMA, ma non verranno mai come gli originali, per cui vi consiglio, se verrete a Napoli, di farvi un passaggio nei vari punti vendita Leopoldo Ecco la ricetta dei taralli napoletani:





 500g di farina 0
250g di sugna (strutto)
150g di mandorle con la pelle
2 c di pepe
1 c di sale
1/2 panetto di lievito di birra


Impastare insieme mandorle, acqua e strutto, poi unire  il lievito, la farina ed infine  sale e pepe.
 Una volta ottenuto un impasto morbido fatelo riposare un po e dividetelo in pezzi del peso di 30 grammi Una volta che avranno lievitato, prendete questi piccoli pezzi di impasto  divideteli in due e, create dei bastoncini che poi andranno  intrecciati e poi date la forma di una ciambella, oppure allungateli e date una forma di treccina. Metteteli su una teglia ed infornate a 230 gradi per 25 minuti.

Una volta cotti, lasciateli riposare almeno 4 ore, ma va bene anche il giorno dopo,  poi li mettete nuovamente  in forno a biscottare a 150 gradi per 45 minuti. Bisogna ottenere che siano color tabacco.




giovedì 12 maggio 2016

Focaccia croccante di Adriano

Io amo la focaccia bianca, quella croccantella, buona, condita olio sale e rosmarino oppure origano, quella semplice, e buona.
Si sarebbe dovuta dorare un altro pochino, ma qui a casa son noiosi!!! Comunque anche così era perfetta, era come la volevo io


Ieri ho fatto quella del mitico Adriano, che è una garanzia, i suoi lievitati sono uno spettacolo
Vi metto qui la ricetta, è spiegata troppo bene, con i vari passaggi.
 Questa è una buona focaccia vegana

Per accontentare i familiari, ho diviso in due l'impasto ed uno l'ho condito con una salsa ai 4 formaggi, per cui è una bona ricetta vegetariana ma non vegana


 Eccole assieme, notare gli alveoli >_<


 
 E qui la "lacrima" di salsa ai 4 formaggi. 


 E' di una bontà unica, provatela e non vi pentirete affatto

lunedì 9 maggio 2016

Brioche

Le mitiche brioche di Luca Montersino, difficile resistere

500g di farina 00 forte (io avevo da smaltire 100 di manitoba Caputo)      
 80 g di latte intero fresco
 15 g di lievito di birra (io 5 g)
180 g di uova (circa 3)
70 g di zucchero semolato  (io 100 g)
15 g di miele (io di limoni)
8 g di rum
190 g di burro (io 150g)
8 g di sale
2 g di scorza di limone
1/2 baccello di vaniglia (io 1 c di estratto)

Montersino consiglia di: 
Versare la farina nella ciotola dell’impastatrice, unire il lievito ed il latte a temperatura ambiente, poi
le uova intere, lo zucchero, il miele, il rum, la buccia di limone grattugiata e la vaniglia, per poi iniziare ad impastare, io invece :
ho preso il lievito, mescolato con 40 grammi di latte tiepido e 50 g di farina, entrambi presi dal totale, coperti con pellicola e messi a lievitare (circa 90 min) poi  una volta che il composto è triplicato, l'ho unito agli ingredienti di cui sopra ed ho impastato fino ad avere un bel composto elastico.
A questo punto ho unire il burro, a pezzettini, un po alla volta, senza far perdere l'incordatura ed infine il sale. Coperire  la ciotola con pellicola e mettere a lievitare per circa 3 ore, io invece 3 ore e poi, tutta la notte in frigo
Dopo le 3 ore, io al mattino, dopo avere tenuto l'impasto fuori dal frigo per un'ora e mezza circa, scaravoltare l'impasto su di un piano unto, iniziare a taglare l'impasto e dare le forme, e rimettere a lievitare in un posto tiepido ed umido, io in forno con luce accesa e teglia di acqua calda sul fondo.




Quando sono oramai raddoppiate/triplicate di volume, spennellare con un composto di panna e tuorlo d'uovo ed infornare, io a 150° fino a completa cottura.



Sono davvero buonissime, morbide e profumate, non so quanto possano durare perchè, qui a csa mia vanno a ruba!!!

Rifatte stamattina 10/05/2016, di una morbidezza unica





venerdì 6 maggio 2016

Pennette alla norcina



Questo piatto l'ho conosciuto a Ponte San Giovanni , piccolo comune a pochi passi da Perugia, città che Amo, da allora è stato amore alla prima forchettata, un amore che non si dimentica, eppure di anni ne son passati tanti, ne avevo 16 :p

Non è un piatto leggero, proprio no, ma è un piatto che amo, sostanzioso e molto molto gustoso, proprio come lo è la cucina Umbra, una cucina dai gusti forti, una cucina buona.

Solitamente si usano o gli strangozzi, che sono dei grossi spaghettoni che,  ricordano un po i pici toscani, o le penne, io confesso che preferisco le penne, specialmente quelle rigate, che trattengono meglio il sugo :P ed ultimamente a Torgiano ho provato anche con gli gnocchi e, devo dire non male.

Fondamentale è la salsiccia norcina, una salsiccia buona, con la carne che viene macinata, non tagliata a punta di coltello e,  condita con sale, aglio e pepe (io le amo) che qui a Napoli, trovo sempre presso i Carrefour, in alternativa usate una salsiccia moooolto saporita ;-)




Occorrono:

Penne rigate
salsiccia norcina
cipolla
olio evo
panna fresca
pecorino umbro o parmigiano
vino bianco Grechetto

In una capace padella, faccio andare un cucchiaio di olio evo, con un po di cipolla tagliata finissima (poi la tolgo) e poi aggiungo la salsiccia privata del budello. Siccome la carne della salsiccia  è macinata, non bisogna aggiungere altro olio, perchè si scioglierà il suo grasso, e faccio andare per un po, fino a quando non sento lo sfrigolio a me caro. Poi sfumo con un bel vino bianco, preferibilmente un Grechetto che è Umbro :P ed infine aggiungo una confezione di panna fresca,. Si, panna  fresca, quella da montare per intenderci, quella che sta nel banco frigo al 33/35% di grasso, perchè essendo più liquinda, quando andrò a versare la pasta ( al dente mi raccomando, anzi un minuto in meno è meglio)  in questo intingolo, essa, mantecando su fiamma dolce il tutto, formerà quella speciale cremina, che renderà questo piatto delizioso. A chi piace, una spolverata di pecorino umbro o di parmigiano.
Buon appetito

mercoledì 4 maggio 2016

Ciambelline

 Era da tanto che non le facevo più, eppure sono tanto buone e veloci da fare, specialmente, per chi come me, ha la piastra elettrica a forma di ciambelle, ne vengono circa una cinquantina, e come cottura, siamo all'incirca a 3 minuti per cotta (nella piastra se ne fanno 7 per volta)
sono una tira l'altra, vengono morbide e buone, profumate e leggere, sono la gioia dei bambini, ma anche dinoi adulti, per uno sfizio veloce,una buona colazione, o per accompagnare il the  o il caffè del pomeriggio.





200gr burro di centrifuga freddo tagliato a pezzetti piccolissimi
250gr farina autolievitante
4 uova a temperatura ambiente 
150gr zucchero extrafine 
Buccia grattugata di limone
1 c di estratto di vaniglia
 zucchero al velo per guarnire

 Ho  Montato burro e zucchero, fino ad avere un bel composto spumoso, poi ho aggiunto  le uova uno alla volta battute,  infine la farina. Ho trasferito tutto in un sac a poche e cotte nella piastra elettrica per ciambelle. Si sono cotte in circa 3 minuti